ITALIAN

Pólemos. Filosofia come guerra

Book information

Publisher
Bollati Boringhieri
Year
2000
ISBN
8833912523, 9788833912523
Language
italian
Format
PDF
Filesize
6 MB (6781261 bytes)
Series
Temi
Pages
187\188
Time added
2023-12-04 15:12:31

Description

«Se si fa attenzione alla sua essenza, la filosofia non progredisce affatto. Essa segna il passo sul posto, per pensare sempre la stessa cosa». La sentenza di Heidegger rileva l'incongruità del prestare alla filosofia l'idea di sviluppo. È proprio nella radicale contemporaneità di ogni pensiero che accade invece il contendere-dell'uno-con-l'altro a cui è legato il nostro destino: non il confronto bonario, l'inoffensivo gioco confutatorio già stigmatizzato da Hegel, ma la contrapposizione fuori di metafora, ossia pólemos, bellum, Aus-einander-setzung - in una parola, guerra. Dal frammento di Eraclito secondo cui la guerra «di tutte le cose è padre, di tutte le cose è re» alla drammaturgia socratica di Platone, dove si viene sfidati alla riflessione come «i cavalieri in campo aperto», fino al dettame di Nietzsche che prescrive di «fare filosofia col martello» e al Kampf heideggeriano, la linea della belligeranza attraversa il pensiero occidentale. Perché costitutivamente la polemica è la cosa stessa, e la verità che vi si riferisce: il conflitto preesiste ai confliggenti, li genera in quanto tali. Curi ridà profondità di campo, insieme storica e teoretica, al concetto di pólemos. Coglie nella stessa differenza ontologica di Heidegger quella controversità dell'essere che per Eraclito, «il più originale e profondo dei pensatori greci», e per il Platone in certo modo eracliteo dei grandi dialoghi agonistici - il Sofista e il Teeteto -, produce forma, anziché disgregazione. Dopo duemilacinquecento anni, filosofare è ancora «eracliteggiare».

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