Effetti "perversi" dell’azione sociale
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Description
Il volume raccoglie 8 saggi di Raymond Boudon, uno dei migliori e piu noti studiosi contemporanei di metodologia delle scienze sociali, alcuni inediti e altri già pubblicati su riviste internazionali. Diversamente dalla maggior parte delle raccolte di saggi, questo libro costituisce un corpo integrato di argomentazioni organizzate intorno al tema degli "effetti perversi", ovvero le conseguenze inattese dell'azione sociale. Riprendendo un tema radicato nella tradizione del pensiero sociologico ed economico e sviluppato dal celebre sociologo americano Robert Merton in un saggio del 1936, Boudon analizza le implicazioni di una serie di. decisioni concernenti la domanda e l'offerta di istruzione e la riduzione della diseguaglianza sociale, e sostiene che la mera giustapposizione delle azioni individuali provoca degli effetti collettivi non necessariamente indesiderabili ma tuttavia non presenti negli obiettivi espliciti degli attori. Queste conseguenze inattese sono una fonte importante di cambiamento sociale, non meno importante del conflitto di interessi tra i gruppi sociali, e tendono a divenire sempre piu rilevanti man mano che le moderne società industriali aumentano il loro grado di complessità e divengono sempre meno programmabili. Boudon non nega la intellegibilità dei fenomeni sociali e la razionalità della condotta umana, ma rifiuta il determinismo causale dei fatti sociali a favore della razionalità limitata dell'agire sociale. Il libro è scritto in modo assai chiaro, nonostante la complessità dei problemi trattati ed è un invito al ragionamento e alla argomentazione per studenti e cultori di filosofia e di scienze sociali. È un'opera che si pone sul crinale tra cultura umanistica e cultura scientifica e che risulta particolarmente adeguata a corsi e seminari universitari Indice......Page 236 Frontespizio......Page 5 Il Libro......Page 2 Introduzione. Sociologia e libertà......Page 11 1. Effetti perversi e mutamento sociale......Page 21 Un caso interessante di effetti perversi, ovvero come l'eguaglianza può generare la diseguaglianza......Page 26 Un altro caso: come ci si può disinteressare del proprio interesse......Page 39 Come i mali sociali possono non essere causati da nessuno e giovare a nessuno......Page 47 2. Istituzioni scolastiche ed effetti perversi. 1 ) Dopo il 1968......Page 58 Il fallimento della regolazione dei flussi......Page 59 Un caso tipico: l'insegnamento superiore corto......Page 70 Modernizzazione dell'università ?......Page 76 L'università, la politica e gli intellettuali......Page 82 A guisa di conclusione......Page 92 3. Istituzioni scolastiche ed effetti perversi. 2) L'insegnamento superiore corto......Page 94 1. Il fallimento dell'insegnamento superiore corto in Francia e altrove......Page 98 2. Il perché del fallimento: l'ipotesi del "ba d barga in "......Page 109 3. Le trappole dell'azione collettiva......Page 115 4. La logica della frustrazione relativa......Page 126 5. Effetti perversi e teoria sociale: la teoria di Rawls......Page 149 6. Determinismi sociali e libertà individuale......Page 177 1. Due famiglie di paradigmi......Page 179 2. Paradigmi interazionisti: i quattro tipi piu importanti......Page 183 3. Paradigmi di tipo marxiano......Page 189 4. Paradigmi di tipo tocquevilliano......Page 201 5. Paradigmi di tipo mertoniano......Page 209 6 . Paradigmi di tipo weberiano......Page 214 7. Paradigmi deterministici: dalla sociologia al sociologismo......Page 219 8 . Conclusione......Page 227
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