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Tondini di ferro e bossoli di piombo. Una storia sociale delle Brigate Rosse

Book information

Publisher
Pacini Editore
Year
2020
ISBN
8869957462, 9788869957468
Language
italian
Format
PDF
Filesize
896 kB (917420 bytes)
Pages
224\225
Time added
2022-09-13 14:40:43

Description

Cosa sappiamo della nascita delle Brigate Rosse. Dopo più di 50 anni dalla loro nascita sono ancora molti i vuoti da riempire nella storia di quell'organizzazione e del paese. Per farlo dobbiamo guardare da vicino i vorticosi rivolgimenti di una società che in pochi anni passa dal disastro del fascismo e della guerra a divenire una delle realtà più industrializzate del pianeta. Dentro questi cambiamenti, dalle lotte di fabbrica e degli studenti, dal primo femminismo alle rivendicazioni sui diritti di cittadinanza, nascono idee, passioni e si scontrano visioni di futuro. Dall'immaginario della Resistenza fino alla fascinazione per paesi lontani che si liberavano da oppressioni insopportabili, da Cuba al Vietnam ed all'Algeria, prendono vita dibattiti enormi che corrono tra le pagine dei giornali fino ai ciclostili nei seminterrati. Da Palermo ad Aosta il paese si scuote, quasi a risvegliarsi dalla trance del processo di ricostruzione, e nelle strade si accende uno scontro sociale gigantesco. Dentro quello scontro, tra le botte della polizia e quelle dei manifestanti, tra le macerie delle bombe neofasciste si comincia ad intravedere una stella a 5 punte, allungata fatta partendo dalla moneta da 100 lire; le Brigate Rosse vogliono fare la Rivoluzione come avanguardia di una classe operaia che stava perdendo la sua partita storica. La loro sconfitta non è, però, solo una scia di attentati e di morte ma diviene l'occasione per comprendere come l'esplosione dei processi che proprio le Br chiameranno globalizzazione abbia cambiato la nostra percezione del mondo in cui viviamo. INDICE RINGRAZIAMENTI PREFAZIONE INTRODUZIONE I. STUDENTI E OPERAI I.1. Il 1968 I.2. L’esplosione del movimento studentesco I.3. Il movimento operaio I.4. La bomba II. IL PIÙ GRANDE PARTITO COMUNISTA D’OCCIDENTE II.1. Il Partito, il movimento ed i gruppi II.2. Il PCI ed il sindacato: la cinghia di trasmissione II.3. Il Movimento Operaio III. ARRIVANO LE BRIGATE ROSSE III.1. L’internazionalismo dei sogni III.2. I GAP, sottoproletari e Rivoluzione III.3. L’invenzione della globalizzazione e la presa delle armi IV. DALLE CAMICIE NERE ALLE CAMICIE BIANCHE IV.1. L’antifascismo militante e la propaganda armata IV.2. Uccidere un fascista non è reato IV.3. Sequestri lampo e vecchi arnesi di guerra V. BUIO, CONTROBUIO E RILANCIO V.1. Gli arresti e la clandestinità V.2. Al centro dell’Impero V.3. Il sequestro Amerio, il Partito ed il salto nel buio VI. LA CRISI, LO STATO, LA POLIZIA E LA GALERA VI.1. Il neo-gaullismo e la mossa del cavallo VI.2. Sossi, Cuba e telefonate notturne VI.3. L’infiltrato amico, venuto da lontano VII. LA DIFFERENZA TRA SPARARE ED UCCIDERE VII.1. Premessa VII.2. L’agguato VII.3. La differenza tra sparare ed uccidere CONCLUSIONI

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