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Il manicheismo. Il mito e la dottrina. I testi copti manichei e la polemica antimanichea

Book information

Publisher
Fondazione Lorenzo Valla/Mondadori
Year
2006
ISBN
880454922X, 9788804549222
LCC
BT1410 .M33 2003
Google Books ID
usAlAQAAIAAJ
Open Library ID
OL16252712M
Language
italian
Format
PDF
Filesize
7 MB (7574042 bytes)
Series
Scrittori greci e latini
Volume
Vol. 2
Pages
412\205
Orientation
no
Scanned
yes
Time added
2012-02-04 16:00:00

Description

Il Manicheismo fu l'unica religione creata da un uomo che era, al tempo stesso, un grande pittore e un grande musicista: iranico di padre e di madre, Mani nacque nel 216 d.C. in Mesopotamia. La sua predicazione, che si definiva una "Religione della Luce" o "La Speranza di Vita", aveva origini cristiane, gnostiche, buddhiste, zoroastriane. Egli, che si riteneva il Gesù dei suoi tempi, pensava che nel mondo esistessero all'origine due principi opposti: il Bene Assoluto e il Male Assoluto. Tuttavia, nel corso dei tempi, il Male si era insinuato nel Bene, contaminandolo. Compito di ogni fedele manicheo era quello di salvare e liberare tutte le particelle di luce prigioniere della materia, fino a restaurare la purezza originaria del mondo della Luce. Da principio, Mani fu accolto con favore alla Corte persiana. Seguendo le grandi strade di comunicazione dell'epoca, la sua religione si diffuse nell'Africa settentrionale, in Egitto, in Siria, in Dalmazia, in Gallia, in Spagna, in Arabia, in India, in Cina, coprendo un territorio più vasto di quello di qualsiasi altra religione. Poi egli venne perseguitato dal clero zoroastriano, imprigionato e condannato a morte; i suoi seguaci seguirono la sua stessa sorte; i loro scritti arsi e distrutti.

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