ITALIAN

L'amore e l'occidente

Book information

Publisher
Rizzoli
Year
1982
Language
italian
Format
PDF
Filesize
8 MB (7905283 bytes)
Edition
2
Pages
480\480
DPI
600
Orientation
yes
Scanned
portrait
Time added
2014-04-02 17:45:27

Description

Questa affascinante opera che percorre ardita­mente l'intera formazione dello «spirito» della cultura occidentale è diventata ormai un classico pur non essendo una vera e propria opera scienti­fica. Anzi il suo fascino deriva in certo senso pro­prio dall'ardire con cui salta a piè pari le lunghe elencazioni di dati e di confronti storici e filosofici delle opere «serie». La cura stessa con la quale gli studiosi ufficiali si sono affannati a smentire la sua conturbante scoperta - che l'intera cultura occidentale si fonda sull'identificazione di amore e morte, per la prima volta compiutamente elabo­rata dall'eresia catara - ne è la migliore dimostra­zione. Questa teoria sarebbe passata dalla teolo­gia al «senso comune» con la mediazione della poesia: catari sarebbero stati infatti i primi poeti e cantori dell'amore cortese che avrebbero elabo­rato il loro linguaggio sulla base dei termini della teologia catara e avrebbero permeato del suo spi­rito l'intera letteratura europea. Secondo tale concezione l'anima è confinata nel corpo e aspira a tornare a una unità indifferenziata, mistica, con la divinità da cui è separata dall'esperienza mate­riale. I poeti cortesi fanno propria tale concezione dell'amore, contrapponendo il matrimonio, con le sue leggi e il suo carattere istituzionale, all'a- more-passione, l'amore che è annullamento di se stessi, che è identità, vertigine, abbandono. In base a questa chiave de Rougemont legge la lette­ratura, la cultura, la civiltà occidentali, inseguen­do il mito dell'amore-passione nelle sue meta­morfosi continue fino all'attuale crisi del matri­monio in una convinta apologia della fede «ortodossa» e dell'amore coniugale.Denis de Rougemont è nato a Neuchàtel nel 1906. All'i­nizio della Seconda Guerra Mondiale si trasferì negli Stati Uniti, rimanendovi fino al 1947. Sue opere piinci- pali sono: «Le paysan du Danube» (1932), «Politique de la personne» (1934), «Penser avec les mains» (1936).

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