La politica dell’esclusione. Deportazione e campi di concentramento
Book information
Description
Nella storia i campi di concentramento sono serviti per demolire ciò che doveva essere, per convertire le volontà, per annichilire l’essere umano nel corpo e nella personalità. Insomma, si è trattato «di costruire un’umanità riunificata e purificata, non antagonista». In questo modo, «da una logica di lotta politica si scivola presto verso una logica di esclusione, quindi verso una ideologia dell’eliminazione e […] dello sterminio di tutti gli elementi impuri», oppure della loro rieducazione e del loro controllo. I campi per civili (di internamento, di concentramento, di sterminio) sono un prodotto della politica che si fa totalitaria, dispotica, violenta, padrona, manifestando la volontà di dominare la storia, per accelerarla, deviarla, modificarla, indirizzarla. Sono politica oscena, che cerca il trionfo anche nella carne e nel sangue. Sono il paradigma biopolitico della modernità. Infatti, è con la modernità che la violenza politica si esprime in forme sempre più degradanti dell’essere umano in quanto tale. Questo saggio affronta il tema della politica dell’esclusione dove il corpo dell’individuo, del nemico, diventa la posta in gioco delle strategie politiche.
Similar books
La politica del male. Il nemico e le categorie politiche della violenza
2019 · PDF
Il vizio dello stupro. L'uso politico della violenza sulle donne
2021 · PDF
Introduzione alla metafisica
2006 · PDF
Epistolae pontificiae ad Concilium florentinum spectantes
1940 · PDF
Tutti i colori dei ceri. Volti e storie di una festa senza tempo. Ediz. illustrata
2021 · PDF
Le case delle fate. L'incanto delle domus de janas
2022 · PDF
Pittura tardogotica in Sicilia
2008 · PDF
Carpaccio e gli scrittori anglo-americani dell'Ottocento a Venezia
2023 · PDF