Formazioni, deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica
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Quando apparve per la prima volta, nel 1931, questo saggio si impose subito come un'opera in grado di gettare nuova luce su alcuni passaggi decisivi dell'arte medioevale in Occidente. E non mancò di sbalordire l'"occhio assoluto" che rivelava il suo giovane autore, nonché la sua capacità di individuare nel groviglio dei corpi, nell'esplosione del mostruoso, nell'oltranza antirealistica della plastica dei secoli XI e XII la segreta immanenza di un ristretto numero di schemi lineari fissi. Dietro l'apparente disordine e le violente sproporzioni della scultura romanica, Baltrusaitis intuisce così per primo la dialettica fra necessità architettoniche e una sorta di ossessione geometrica, di implacabile rigore formale. Jurgis Baltrušaitis - FORMAZIONI, DEFORMAZIONI Risvolto 1 Risvolto 2 Frontespizio Colophon Indice FORMAZIONI, DEFORMAZIONI. La stilistica ornamentale nella scultura romanica Avvertenza dell'autore Prefazione PARTE PRIMA. L'ISTITUZIONE DI UN ORDINE I. La cornice I. La cornice rettilinea, architravi, frontoni II. La cornice curvilinea, medaglioni e mandorle III. Metamorfosi II. L'ornamento I. Moltiplicazione e uniformità II. Inversione degli assi III. Palmette e intrecci IV. L'ornamento e il suo supporto architettonico III. L'influenza I. L'influenza della geometria II. Visione geometrica PARTE SECONDA. FORMAZIONI IV. Dialettica ornamentale I. Motivo I II. Motivo II III. La sirena, un modello tipo IV. L'influenza diretta dell'ornamento V. Motivo III VI. Variazioni e labirinti V. Il capitello a «crochet» I. Schema stereometrico II. Il «crochet» animato III. Riquadro assiale IV. Registri orizzontali V. Le messe in scena VI. Le grandi composizioni I. Lo zoomorfismo tipico del capitello trasposto sul timpano II. La palmetta dei temi trionfali III. La cifra indicata sull'archivolto IV. Strutture complesse V. La triangolazione di Vézelay PARTE TERZA. DEFORMAZIONI VII. L'animale. Produzione dei mostri I. Nascita nell'ornamento II. Figure con pezzi intercambiabili III. Esseri compositi su scheletri uniformi VIII. L'uomo, bestiario antropomorfo I. Procedimento di protezione II. Deformazioni anatomiche III. Stabilità e movimento IX. Distacco e permanenza I. L'ultimo stadio II. Geometria III. Il mostro affrancato IV. L'umanità errante Conclusione Indice dei luoghi
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