ITALIAN

Storia dell’utopia

Book information

Publisher
Feltrinelli
Year
2017
ISBN
9788807889745, 9788858829271
Language
italian
Format
PDF
Filesize
1005 kB (1028780 bytes)
Series
Universale Economica. Saggi
Pages
255\255
Time added
2019-10-29 13:40:44

Description

"Utopia," dice Lewis Mumford nella prefazione del 1922 a questo libro, "può derivare dalla parola greca 'eutopia', che significa il buon posto, o dall'altra parola greca 'outopia', che significa nessun posto." Ed e lo stesso Mumford a chiarire il contesto intellettuale da cui questo suo lavoro ha tratto origine: "Poco dopo la Prima guerra mondiale, vivevo ancora nel clima di speranza della generazione passata; ma mi rendevo conto che l'entusiasmo del grande Diciannovesimo secolo era giunto alla fine. Quando ho iniziato a esaminare storicamente le utopie, intendevo chiarire che cosa in esse fosse andato perduto e definire che cosa fosse ancora valido. Fin dal principio ero conscio di una virtù che era stata inspiegabilmente trascurata: le opere classiche degli utopisti trattavano sempre la società come un tutto unico e tenevano conto dei rapporti esistenti tra funzioni, istituzioni e fini dell'uomo. La nostra civiltà ha poi diviso la vita in compartimenti. Sono giunto dunque a considerare il pensiero utopista come l'opposto dello spirito unilaterale, partigiano, specialistico". Di questo bisogno di scenari non angusti - che si ripropone oggi come un'esigenza forse troppo trascurata - discute l'introduzione di Franco Crespi, sull'inattuale attualità dell'utopia. Indice......Page 255 Frontespizio......Page 2 Crisi e rinascita dell’utopia – Introduzione di Franco Crespi......Page 4 Storia dell’utopia......Page 12 Prefazione......Page 13 I. Come la «tendenza all’utopia» spinge l’uomo a vivere in due mondi e come, per questo, noi rileggiamo la Storia delle Utopie: l’altra metà della Storia dell’Uomo......Page 22 II. I greci vivevano in un Mondo Nuovo e l’utopia sembrava a portata di mano. Platone, nella Repubblica, si occupa principalmente dei fondamenti della città ideale......Page 35 III. Quello che successe all’utopia tra Platone e Tommaso Moro; e come l’utopia fu riscoperta contemporaneamente al Nuovo Mondo......Page 58 IV. Il nuovo Umanesimo del Rinascimento ci porta a conoscere Cristianopolis; e per la prima volta ci appare una moderna utopia......Page 75 V. Bacone e Campanella che sono molto famosi come utopisti non riescono che a riecheggiare le utopie dei loro predecessori......Page 91 VI. Qualcosa avvenne nel XVIII secolo che costrinse gli uomini a «pensare furiosamente», ed un intero gruppo di utopie sorse dal terreno sconvolto della rivoluzione industriale......Page 97 VII. Alcuni utopisti pensarono che il buon funzionamento di una comunità si dovesse basare su una giusta divisione e un giusto uso della terra. Che tipo di comunità essi proposero......Page 112 VIII. Etienne Cabet sognava un nuovo Napoleone chiamato Icaro e una nuova Francia chiamata Icaria, e la sua utopia, insieme con quelle che ci descrive Edward Bellamy in Looking Backward, ci dà un’idea del punto in cui ci porterebbero le macchine se l’organizzazione industriale venisse nazionalizzata......Page 125 IX. William Morris e W. H. Hudson rinnovarono la tradizione classica dell’utopia; H. G. Wells infine ha riassunto e chiarito le utopie del passato e le ha portate a contatto con il mondo presente......Page 142 X. La Casa di Campagna e Coketown divennero le utopie dell’età moderna e rinnovarono il mondo secondo la loro immagine......Page 157 XI. Le unilaterali utopie di parte......Page 192 XII. I mondi incompleti scompaiono e può sostituirli l’eutopia; quello che dobbiamo fare prima di poter costruire Gerusalemme in una terra verde e ridente......Page 216 Utopie......Page 251

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