I templi del Fayyum in epoca tolemaico-romana. Tra fonti scritte e contesti archeologici: per una classificazione degli edifici sacri nell Egitto tolemaico e romano
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During the Ptolemaic period, Egyptian temples were divided into three ranks: first, second and third class. There was no trace of this classification of sacred buildings in the papyri of the Roman period when only the most important temples were classified by the epithet logima hiera. This work aims to understand the rules according to which Egyptian sacred buildings were classified and how these first, second and third-class temples were planned and arranged. To do this, an integrated analysis of different kinds of sources was carried out: all the Graeco-Roman papyri and the inscriptions, which contain rank epithets, were examined and different archaeological data about the temples of the Fayyum region were investigated. Based on these sources, it was possible to put forward different hypotheses on the administration and architectural aspects of these sacred buildings. Cover Title Page Copyright page Dedication Contents Page Premessa Figura 1. I siti del Fayyum: in rosso quelli attestati dai papiri, in blu quelli identificati archeologicamente e in verde quelli attestati sia da fonti archeologiche che documentarie (il posizionamento dei siti non noti archeologicamente è stato elaborat Introduzione metodologica Parte I Le fonti scritte. Classificazione dei templi nei documenti papiracei ed epigrafici Capitolo 1: Πρῶτα, Δεύτερα καὶ Ἐλάσσονα ἱερά Πρῶτα ἱερά Δεύτερα ἱερά Ἐλάσσονα ἱερά Capitolo 2: Λόγιμα ἱερά Copie locali di documenti ufficiali Petizioni Petizioni contro liturgie Denunce Altre petizioni Contratti Liste templari Censimenti Dichiarazioni di morte Richieste di circoncisione Altri documenti Capitolo 3: Iscrizioni Parte II I contesti archeologici. I templi del Fayyum Capitolo 4: I templi della meris di Herakleides Soknopaiou Nesos (Dime) Figura 2. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2019) della planimetria di Soknopaiou Nesos con i templi analizzati (rielaborata da Capasso e Davoli 2012: tav. 1). Figura 3. L’area del temenos di Soknopaiou Nesos con le strutture identificate (Davoli 2018: 141, fig. 1). Figura 4. Il tempio ST 18 (templi nr. 1-2), visto da sud (Capasso e Davoli 2012: 126, fig. 8). Figura 5. Il tempio ST 20 (tempio nr. 3) dall’interno del naos S verso sud, sullo sfondo il tempio ST 18 (templi nrr. 1-2) e il cortile C1 con gli annessi (da http://fayoum.itsyn.com/SitesImages/archeological_sites/0001/0001-03.jpg, visitato a dicembre 20 Figura 6. Planimetrie del piano terra e dei vani sotterranei del tempio ST 20 (tempio nr. 3) (rielaborata da Capasso e Davoli 2012: 149–150, figg. 42–43). Figura 7. La parte settentrionale del tempio ST 20 (tempio nr. 3) con il naos in primo piano (Capasso e Davoli 2012: 174, fig. 72). Figura 8. La struttura ST 6, la probabile biblioteca o scriptorium (Capasso e Davoli 2012: 124, fig. 3). Figura 9. La struttura ST 21, visto da nord, il probabile deipneterion (Capasso e Davoli 2012: 206, fig. 119). Figura 10. Il dromos dell’area sacra principale di Soknopaiou Nesos, in primo piano ciò che resta della scala di accesso (Capasso e Davoli 2012: 84, fig. 1). Figura 12. Il tempio SO 136 (tempio nr. 5), visto da est (Capasso e Davoli 2012: 80, fig. 88). Figura 11. Planimetria del tempio SO 136 (tempio nr. 5) (Capasso e Davoli 2012: 80, fig. 89) Figura 13. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2019) della planimetria di Karanis con i templi analizzati (rielaborata da Cappers et al. 2013: 48, fig. 1) Karanis (Kom Aushim) Figura 14. Il tempio Sud (tempio nr. 6) di Karanis in corso di scavo (cortesia del Kelsey Museum of Archaeology, University of Michigan). Figura 15. Planimetria e sezioni est-ovest del tempio Sud (tempio nr. 6) (rielaborata da Boak 1933: plan. X, XIV). Figura 16. Il vano B con una nicchia a forno e, in fondo, il naos C con l’altare e la nicchia decentrata. Figura 17.a Planimetrie del complesso del tempio Sud (tempio nr. 6), Livelli D ed E (rielaborata da Boak 1933: plan. II-III). Figura 17b. Planimetrie del complesso del tempio Sud (tempio nr. 6), Livelli tardo F e F (rielaborata da Boak 1933: plan. IV-V). Figura 18. L’accesso all’area sacra T3A, con il dromos (T3B) e il cortile sopraelevato (T2A); in secondo piano l’accesso in pietra al deipneterion T4. Figura 19. Parti di mummie del rettile, rintracciate all’interno del tempio Nord (tempio nr. 7) (cortesia del Kelsey Museum of Archaeology, University of Michigan) Figura 20. Planimetria e prospetto est del tempio Nord (tempio nr. 7) (rielaborata da Boak 1933: plan: I-II). Figura 21. Il tempio Nord (tempio nr. 7), visto da est. Figura 22. La nicchia esterna, posteriore al tempio Nord (tempio nr. 7). Figura 23. Il vano di accesso al tempio, con il portale del pronaos e il naos in fondo, nel quale è visibile l’altare e la nicchia. Figura 24. Veduta del tempio Nord (tempio nr. 7), da sud, con il portale di accesso all’area sacra (cortesia del Kelsey Museum of Archaeology, University of Michigan). Figura 25. Planimetria della struttura sacra C178 (tempio nr. 8) (Husselman 1979: plan 16). Figura 26. La struttura centrale quadrangolare e il deipneterion in secondo piano (tempio nr. 8) (cortesia del Kelsey Museum of Archaeology, University of Michigan). Figura 27. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2018) della planimetria di Bakchias con i templi analizzati. Bakchias (Kom Umm el-Atl) Figura 28. Planimetria del tempio B (tempio nr. 9). Figura 29. Il complesso templare B (tempio nr. 9), visto da sud. Figura 30. Planimetria del tempio A (tempio nr. 10). Figura 31. Il tempio A (tempio nr. 10), visto da sud-ovest. Figura 32. I tre vani coassiali A, B e C del tempio A (tempio nr. 10) (Franceschelli e Tassinari 2006: 107, fig. 13) Figura 33. Planimetria del tempio C (tempio nr. 11). Figura 34. Il secondo cortile e il santuario interno del tempio C (tempio nr. 11), visti dal tempio A (tempio nr. 10). Figura 35. Le esigue strutture del santuario interno C (tempio nr. 11) con la cassaforma di fondazione visibile (Rossetti 2008). Figura 36. Planimetria del tempio D (tempio nr. 12). Figura 37. Il tempio D (tempio nr. 12), visto da sud-est; si intravedono anche le due cassaforme di fondazione del dromos BSE 398. Figura 38. Planimetria delle due fasi del tempio E (templi nrr. 13-14) Figura 39. Panoramica dell’edificio tempio E di I fase in mattoni crudi (tempio nr. 13), su cui si impostano le fondamenta del tempio E di II fase in pietra (tempio nr. 14). Figura 40. La cassaforma di fondazione dell’ampliamento del tempio E di II fase (tempio nr. 14). Figura 41. Planimetria del quartiere settentrionale della città con il sacello BNO 356 (tempio nr. 15). Figura 42. I resti di una struttura in pietra nel sacello BNO356 (tempio nr. 15). Philadelphia (Kom el-Kharaba el-Khebir/Darb Gerza) Figura 43. La planimetria di Philadelphia con i templi analizzati (rielaborata da Marouard 2012: 140, fig. 7) Figura 44. La planimetria del tempio B7 (tempio nr. 16) con l’indicazione dei vani, seguita nel testo (Zucker 1909: Abb. 3). Figura 45. Il tempio B7 (tempio nr. 16) di Phialdelphia (Viereck 1928: Taf. Vb) Figura 46. Portale di accesso al tempio B7 (tempio nr. 16), sullo sfondo si intravedono le cornici della porta del vano B (Zucker 1909: Abb. 4). Figura 47. La planimetria del complesso templare B7 (tempio nr. 16) (Viereck e Zucker 1926: Taf IIA). Figura 48. Immagine satellitare di Philadelphia con l’indicazione dell’ipotetica area del tempio Nord (tempio nr. 18) (da Google Earth 2018). Figura 49. Lo schizzo riportato sul papiro P.Mich. I 84 (TM 1983) con l’indicazione dei templi lungo il canale (rielaborato da http://quod.lib.umich.edu/cgi/i/image/api/image/apis/X-1799/3110R.TIF/full/large/0/native.jpg). Crocodilopolis, Ptolemais Euergetis, Arsinoiton polis (Kiman Fares) Figura 50. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earh 2015) della planimetria disegnata nel 1887 da G. Schweinfurth (Schweinfurth 1887) con l’indicazione delle aree sottoposte a tutela (rielaborata da Davoli e Ahmed 2006) e dei templi in es Figura 51. Le rovine dell’area 1, denominata l’area del tempio di Ramesse II (Davoli e Ahmed 2006: 91, pl. IV). Figura 52. Planimetria del tempio del dio Sobek (tempio nr. 19), realizzata nel 1888 da M.W.F. Petrie (Petrie 1889: Pl. XXIX). Figura 53. I resti della struttura individuata nell’area 2, nota come il tempio di Tolomeo (tempio nr. 20) (Davoli e Ahmed 2006: 91, pl. V). Haueris (Hawara) Figura 54. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2018) della planimetria di Haueris suddivisa in lotti secondo la ricognizione di I. Uytterhoeven con indicazione dei templi analizzati (rielaborata da Uytterhoeven 2009). Figura 55. Sovrapposizione delle planimetrie di K.R. Lepsius con varie ipotesi ricostruttive del Labirinto (tempio nr. 21) (rielaborata da Blom-Böer 2006): A) Uytterhoeven 2001: 1 (Blom-Böer 2006: 11); B) Arnold 1979: 3, Abb. 1 (Blom-Böer 2006: 9); C) Llo Figura 56. L’area del labirinto (tempio nr. 21) come si presenta oggi. Figura 57. Planimetria disegnata da K.R. Lepsius nel 1842 della piramide e del villaggio in mattoni crudi di epoca tolemaica-romana che insisteva sopra il labirinto (tempio nr. 21) (Lepsius 1975: Bl. 46). Ptolemais Hormou (el-Lahun) Figura 58. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2019) della planimetria di el-Lahun (rielaborata da Blom-Böer 2006: 10). Figura 59. Schizzo delle due sepolture di mummie di coccodrillo realizzato da X. De Gorostarzu (De Gorostarzu 1901: 1). Capitolo 5: I templi della meris di Polemon Tebtynis (Kom Umm el-Boreigat) Figura 60. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2013) della planimetria di di Tebtynis con i templi analizzati (rielaborata da Gallazzi e Hadji-Minaglou 2000: 1). Figura 61. Riproduzione della planimetria dell’area del temenos del tempio di Tebtynis (tempio nr. 24), realizzata da F. Franco nel 1931 (Rondot 2004: plan. 2). Figura 62. I pochi lacerti superstiti del tempio di Soknebtynis (tempio nr. 24) durante le fasi di scavo (Rondot 2004: 242, fig. 29). Figura 63. Planimetria delle fondazioni e ipotesi ricostruttiva del tempio di Tebtynis (tempio nr. 24) (Rondot 2004: 60, 89, figg. 14, 30). Figura 64. Il capitello palmiforme (Rondot 2004: 250, fig. 47) Figura 65. Il primo cortile del tempio di Soknetynis (tempio nr. 24): in primo piano l’edificio 7 e in fondo a sinistra il portale di accesso alla Cappella 17 (tempio nr. 26) (Rondot 2004: 237, fig. 13) Figura 66. Veduta della prima corte da sud (Rondot 2004: 236, fig. 12). Figura 67. La seconda corte del temenos, da sud-est. Si riconoscono a sinistra il muro (D) del tempio con il capitello composito (g), al centro l’altare monumentale, in primo piano il dromos e in fondo le abitazioni sacerdotali (Rondot 2004: 241, fig. 25) Figura 68. Il vestibolo e il portale di accesso all’area templare (Rondot 2004: 105, fig. 32). Figura 69. Il primo tratto del dromos, compreso tra il vestibolo d’accesso e il primo chiosco (Rondot 2004: 146, fig. 54). Figura 70. Il dromos tra il vestibolo e il primo chiosco, costeggiato ai lati sono visibili gli accessi ai deipneteria e gli altari, visto da nord (Rondot 2004: 279, fig. 118). Figura 71. Il primo chiosco di epoca tolemaica (Rondot 2004: 155, fig. 59). Figura 72. Il primo chiosco di epoca tolemaica, visto da nord-ovest (Rondot 2004: 284, fig. 132). Figura 73. Il secondo chiosco di epoca romana (Rondot 2004: plan. 3, fig. 63bis). Figura 74. Il chiosco di epoca romana, visto da sud (Rondot 2004: 288, fig. 144). Figura 75. Alcuni esemplari dei coccodrilli rinvenuti nella necropoli dei rettili sacri (Bagnani 1952: 78). Figura 76. Planimetria della Cappella di Isis-Thermouthis (tempio nr. 26) intorno al I sec. a.C. (fase II-a) (Gallazzi e Hadji-Minaglou 2000: 39). Figura 77. In primo piano il vestibolo del tempio di Soknebtynis (tempio nr. 24), sullo sfondo il tempio di Isis-Thermouthis (tempio nr. 26) con il piccolo dromos, da ovest (Rondot 2004: 264, fig. 77). Figura 78. La cappella di Isis-Thermouthis (tempio nr. 26), vista dall’alto (Gallazzi e Hadji-Minaglou 2000: 137, fig. 21). Figura 79. Immagine satellitare del sito di Kom el-Khamsin, probabilmente da identificare con l’antico abitato di Kerkethoeris (da Google Earth 2019) Kerkethoeris (Kom el-Khamsin) Tell el-Ma‘raka Figura 80. Una veduta delle rovine di Tell el-Ma’raka. (da http://fayoum.itsyn.com/SitesImages/archeological_sites/0046/0046-01.jpg, visitato a dicembre 2014) Figura 81. Immagine satellitare del sito di Medinet el-Nihas, probabilmente da identificare con l’antico abitato di Magdola (da Google Earth 2004). Magdola (Medinet el-Nihas) Figura 82. Ipotesi ricostruttiva del tempio del dio Heron a Magdola (tempio nr. 29) Kom Medinet Ghoran Figura 83. Immagine satellitare di Kom Medinet Ghoran (da Google Earth 2013), con l’indicazione dei probabili kiman indagati da Pierre Jouguet (Jouguet 1901) e dell’ipotetico tempio nr. 31. Narmouthis (Medinet Madi) Figura 84. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2018) della planimetria di Narmouthis con l’indicazione dei templi analizzati (rielaborata da Bresciani e Giammarusti 2012: 24) Figura 85. Planimetria dell’area templare principale di Narmouthis con i due templi (templi nrr. 32-33) (Bresciani e Giammarusti 2012: 110–111) Figura 86. Planimetria dei templi A e B di Narmouthis (templi nrr. 32-33) (Bresciani e Giammarusti 2012: 120). Figura 87. Il tempio A in facciata (tempio nr. 32). Figura 88. Assonometria del tempio del Medio Regno (Bresciani e Giammarusti 2012: 60). Figura 89. La cella occidentale del tempio A (tempio nr. 32). Figura 90. La facciata del tempio B (tempio nr. 33), in fondo, l’edicola nella cella centrale. Figura 91. I magazzini rinvenuti sul lato orientale del primo cortile; a sinistra è visibile il portale di accesso al secondo cortile. Figura 92. L’edificio sul lato orientale del secondo cortile, nel quale sono stati rinvenuti numerosi ostraka. Figura 93. La piccola cappella dedicata a Isis-Thermouthis. Figura 94. Il lungo dromos, fiancheggiato da sfingi e leoni, con il chiosco in fondo, visto da sud (Bresciani e Giammarusti 2012: 154). Figura 95. Planimetria del chiosco nord o chiosco Vogliano (Bresciani e Giammarusti 2012: 153) Figura 96. Planimetria del baldacchino trasformato successivamente in chiosco (Bresciani e Giammarusti 2012: 144). Figura 97. La porzione terminale del dromos, con la piazza lastricata e l’altare, dietro il baldacchino divenuto chiosco e in fondo il chiosco Vogliano. Figura 98. Il naos tolemaico all’interno della piazza porticata, visti da nord (Bresciani e Giammarusti 2012: 192) Figura 99. La stoà di epoca adrianea con il pozzo sacro e il piccolo naos di epoca tolemaica (Bresciani e Giammarusti 2012: 177) Figura 100. Il tempio C di Narmouthis (tempio nr. 34). Figura 101. Planimetria del tempio C (tempio nr. 34) (Bresciani e Giammarusti 2012: 200). Figura 102. I due loculi a forno dell’edicola nel naos del tempio C (tempio nr. 34). Figura 103. L’annesso III con la vasca in pietra (Bresciani 1999: 110). Figura 104. Sopra le uova di coccodrillo a diversi stadi di maturazione, sotto un embrione del rettile sacro (Bresciani 1999: 110–111). Figura 105. Assonometria del vano a nord del tempio, che ha restituito altre uova di coccodrillo (Bresciani e Giammarusti 2012: 216). Kom Madi Figura 106. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2013) della planimetria di Kom Madi con i templi analizzati (Bresciani 2003b: 16, fig. 1). Figura 107. Planimetria dell’Anubeion (tempio nr. 35) (Bresciani 2003b: tav. I, fig. b). Figura 108. L’Anubeion (tempio nr. 35) in fase di scavo, visto da sud-est (Bresciani 2003b: tav. XLV). Figura 109. Planimetria della cappella di Imhotep (tempio nr. 36), con le sezioni e i prospetti (Bresciani 2003b: 19–20, figg. 4–5). Figura 110. La cappella di Imhotep (tempio nr. 36) dal cortile con l’altare in primo piano, da sud-ovest (Bresciani 2003b: tav. LI). Figura 111. Planimetria, sezione e prospetti della Struttura nr. 2 (tempio nr. 37) con l’indicazione delle scene rinvenute (Bresciani 2003b: 29–32, 35, figg. 8–12). Figura 112. Le scene rinvenute nel tempio, viste dal vestibolo (Bresciani 2003b: tav. XVI). Figura 113. Il naos con l’altare, dietro si intravede la scena osiriana (Bresciani 2003b: tav. XLVI). Capitolo 6: I templi della meris di Themistos Theadelphia (Kharabet Ihrit) Figura 114. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2013) della planimetria di Theadelphia (rielaborata da Römer 2019: 154, photo 13.1). Figura 115. Planimetria del tempio di Pnepheros (tempio nr. 38), realizzata da M. Bartocci (Breccia 1926: tav. LI). Figura 116. Il cortile interno al temenos con la facciata del tempio fiancheggiata dalle due sfingi, la colonna votiva e il pozzo sacro (Breccia 1926: tav. LIV). Figura 117. I due affreschi che riproducono i Dioscuri sui due stipiti della porta che conduceva al pronaos (Breccia 1926: tavv. LVII e LIX). Figura 118. Il pronaos del tempio di Pnepheros (tempio nr. 38) con le strutture in legno utilizzate per sostenere le portantine, in fondo il naos (Breccia 1926: tav. LX). Figura 119. L’edicola nel naos del tempio, come fu rinvenuta da E. Breccia (Breccia 1926: tav. LXII 2). Figura 120. L’affresco rinvenuto in una delle strutture accessorie del tempio con i sacerdoti che portano la mummia del dio in processione (Breccia 1926: tav. LXIV 3) Figura 121. Il portale d’ingresso all’area sacra, visto dal pronaos d’accesso al tempio (Breccia 1926: tav. LXII 1). Euhemeria (Qasr el-Banat) Figura 122. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2018) della planimetria di Euhemeria (rielaborata da Römer 2019: 200, photo 14.1). Philoteris (Medinet Wafta) Figura 123. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2013) della planimetria di Philoteris (rielaborata da Römer et al. 2004) con i templi analizzati. Figura 124. Planimetria del tempio A (tempio nr. 41) (rielaborata da Römer et al. 2004: 287, fig. 2) Dionysias (Qasr Qarun) Figura 125. Planimetria generale di Dionysias (tempio nr. 43) con il tempio analizzato (da Carpentiero e Tessaro 2016: 807, fig. 5.) Figura 126. Planimetria del piano terra del tempio di Dionysias (tempio nr. 43) (Papi et al. 2016: 43). Figura 127. Foto da aquilone del tempio di Dionysias (tempio nr. 43) (Papi et al. 2010: tav. IVa). Figura 128. I portali interni al tempio (tempio nr. 43), visti dal vano A23 con il naos in fondo. Figura 129. Il sancta sanctorum A26 con l’edicola in fondo. Figura 130. Il complesso della wabet sul tetto del tempio di Dionysias (tempio nr. 43). Figura 131. Sezione del tempio da cui sono visibili varie tipologie di nicchie (Papi et al. 2016: 44) Figura 132. La lastra in tufo rinvenuta tra i detriti del tempio nel 1950 (Schwartz 1969: pl. XIXa; Wild 1969: 85, fig. 51). Figura 133. Il chiosco di Dionysias, da ovest. Parte III Ricostruzione del contesto storico-amministrativo, architettonico e cultuale dei templi del Fayyum Capitolo 7: Ricostruzione del contesto storico e amministrativo L’organizzazione in classi templari: un progetto di Tolomeo II Filadelfo? I templi di prima, seconda e terza classe di epoca tolemaica. I templi di prima classe di epoca romana. Le caratteristiche dei templi secondo le testimonianze papirologiche ed epigrafiche. I templi con le categorie di appartenenza fuori dal Fayyum. Tabella 2. Elenco dei templi esterni dalla regione del Fayyum, per i quali è nota la classe templare di appartenenza. Figura 134. I siti con i templi analizzati, esterni al Fayyum. Figura 135. Immagine satellitare di Atfih, l’antica Aphroditopolis (da Google Earth 2014), dalla quale è possibile riconoscere la necropoli delle vacche sacre Figura 136. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2013) della planimetria di Athribis (Tell el-Athrib) con i rinvenimenti di epoca romana e alcuni dei siti indagati da scavi polacchi (rielaborata da Wilson 2012: 148, fig. 9.5). Figura 137. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2016) dell’isola di Elephantina (rielaborata da Habachi 1975). Figura 138. Sovrapposizione sull’immagine satellitare (da Google Earth 2017) della planimetria di l’ipotetica estensione romana del sito di Oxyrhynchos (rielaborata da Subías et al. 2011: 105, fig. 4) Figura 139. Immagine satellitare (da Google Earth 2019) di Akoris (Tehna) con le due aree sacre indagate (Kawanishi e Suto 1995: 11, fig. 4) Figura 140. Immagine satellitare (da Google Earth 2019) di Alabastrine (Zawyet al-Sultan) con alcune delle evidenze individuate da A. Gascoigne (Gascoigne 2002). Capitolo 8: L’architettura templare nel Fayyum I templi di prima classe e λόγιμα del Fayyum Tabella 3. I templi di prima classe testimoniati di papiri con le indicazioni delle strutture sacre corrispondenti rinvenute archeologicamente. Figura 141. Il Fayyum con i templi di prima classe individuati secondo i papiri e il numero di tempio corrispondente secondo il catalogo. Il tempio Figura 142. I templi di prima classe del Fayyum secondo le testimonianze archeologiche e documentarie. Figura 143. Murature perimetrali del tempio A di Bakchias (tempio nr. 10), da sud-ovest, dove si nota la presenza delle buche pontaie e dei cannicci utilizzati sui piani di posa. Figura 144. Esempi delle due planimetrie di templi di prima classe: di tipo ‘tradizionale’ da Soknopaiou Nesos (tempio nr. 3) e di tipo regionale da Bakchias (tempio nr. 10). Figura 145. La sala intermedia del tempio di Dionysias (tempio nr. 43), con il sancta sanctorum centrale e l’accesso a uno dei due corridoi misteriosi. Figura 146. Il complesso della wabet sul tetto del tempio di Dionysias (tempio nr. 43). Le strutture interne ai temene Figura 147. Il granaio nel temenos del tempio Sud di Karanis (tempio nr. 5), tagliato dalle fondazioni del tempio in pietra (cortesia del Kelsey Museum of Archaeology, University of Michigan). Figura 148. Il pozzo rinvenuto nei pressi dell’area sacra principale di Narmouthis (templi nr. 32-33) (Bresciani e Giammarusti 2012: 195). Figura 149. Interno della struttura ST 6 nel temenos del complesso principale di Soknopaiou Nesos (templi nrr. 2-3), interpretata come archivio, visto da sud (De Maria et al. 2006: 55, fig. 28). Figura 150. Uno dei deipneteria ai lati del dromos del tempio di Soknebtynis a Tebtynis (tempio nr. 24). Le strutture esterne ai temene Tabella 4. Tabella riassuntiva delle misure note dei temene, dei dromoi e dei chioschi del Fayyum. Figura 151. Il piazzale porticato realizzato a nord dell’area sacra di Narmouthis (templi nrr. 32-33) (Bresciani e Giammarusti 2012: 176). Figura 152. Immagine satellitare di Soknopaiou Nesos, da cui risulta ben percepibile la centralità del dromos (Capasso e Davoli 2012: 25, fig. 3). Il dio Sobek e i coccodrilli sacri Figura 153. Alcune delle mummie di varie dimensioni e trattamenti, rinvenute nella necropoli dei coccodrilli sacri a Tebtynis (tempio nr. 24) (Gallazzi 2003: 9). Figura 154. La statua del rettile proveniente da Naukratis, che raffigura l’animale all’interno della theka (Wild 1969: pl. XX). Figura 155. Una delle fosse indagate nella necropoli di Tebtynis (tempio nr. 24) con varie tipologie di mummie del rettile (Gallazzi 2003: 8). I templi di seconda classe del Fayyum Tabella 5. I templi di seconda classe testimoniati dai papiri con l’indicazione dell’unica struttura sacra ipoteticamente corrispondente, rinvenuta archeologicamente. Figura 156. I templi di seconda classe del Fayyum secondo le testimonianze archeologiche e documentarie. Figura 157. Il tempio di seconda classe C di Narmouthis (tempio nr. 34) realizzato in mattoni crudi con i portali in calcare. Figura 158. Esempio di planimetria di un tempio di seconda classe da Narmouthis (tempio nr. 34). Figura 159. L’abitazione rinvenuta nel temenos del tempio D di Bakchias (tempio nr. 12). I templi di terza classe del Fayyum Figura 160. I templi di terza classe del Fayyum secondo le testimonianze archeologiche e documentarie. Figura 161. Esempio di planimetria di un tempio di terza classe da Tebtynis (tempio nr. 26). Figura 162. Ricostruzione tridimensionale con sezione e prospetto della Struttura nr. 2 di Kom Madi (tempio nr. 37) (Bresciani 2003b: 122–123, tavv. LII–LIII). La disposizione dei templi nel tessuto urbano e nella regione. Figura 163. Due planimetrie di Bakhias: la prima della fase di II sec. a.C., periodo di massima monumentalizzazione del tempio A (tempio nr. 10); la seconda della fine del I sec. d.C., periodo della massima monumentalizzazione dei due templi C (tempio nr. Figura 164. I templi attestati nel Fayyum di cui sia noto il rango templare di appartenenza. Conclusioni Figura 165. Il Fayyum in epoca tolemaico-romana, con l’indicazione dei villaggi in cui era probabilmente presente un tempio di prima classe. Tavole di concordanza Papiri Templi Bibliografia Back cover
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