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Introduzione generale alla Sacra Scrittura

Book information

Publisher
Edusc
Year
2018
ISBN
9788883337291
Language
italian
Format
PDF
Filesize
5 MB (5196879 bytes)
Pages
\309
Time added
2023-05-20 06:57:44

Description

Structure Introduzione generale alla sacra Scrittura Indice Abbreviazioni e sigle Indicazioni bibliografiche Introduzione 1. I nomi della Bibbia 2. Analogia fra la Scrittura e l'Incarnazione 3. Cornice storica 4. I libri nell'antichità 4.1. Materiale 4.1.1. Papiro 4.1.2. Pelle 4.2. Formato 4.2.1. Rotoli 4.2.2. Codici 5. L'elenco dei libri biblici 5.1. La Bibbia Ebraica 5.2. L'Antico Testamento 5.3. I ventisette libri del Nuovo Testamento 5.4. Capitoli e versetti 6. Le lingue dei libri biblici 6.1. Introduzione 6.2. Antico Testamento 6.2.1. L'ebraico e l'aramaico 6.2.2. I libri scritti in greco e quelli conservati soltanto in greco 6.2.3. Due casi speciali: Daniele ed Ester 6.3. Nuovo Testamento Parte I Bibbia e rivelazione 7. La parola di Dio nella storia 7.1. Perché studiare la Dei Verbum? 7.2. Tema e struttura di Dei Verbum 7.3. La rivelazione e la sua economia (DV2) 7.3.1. Opere e parole 7.3.2. Rivelazione e storia 7.4. La rivelazione in DV3 7.5. Gesù Cristo, Mediatore e Pienezza di tutta la rivelazione (DV2 e 4) 8. La trasmissione della parola di Dio 8.1. Oralità e scrittura 8.1.1. Distinzione fra comunicazione orale e scritta Priorità Situazione Efficacia comunicativa (vantaggi e svantaggi di ogni sistema) Contesto e autonomia Funzione sociale 8.1.2. Perché Gesù non ha lasciato testi? (STh III q.42, a.4) 8.2. La trasmissione della parola di Dio secondo Dei Verbum (DV7-10) 8.2.1. La tradizione costitutiva (DV7) a) Dio, con somma benignità, dispose… b) Perciò Cristo Signore… c) Il Vangelo d) Ciò venne fedelmente eseguito… e) Schema 8.2.2. La tradizione ecclesiastica e il posto delle Scritture (DV8-9) Breve excursus: Oscar Cullmann e il principio di sola Scriptura 9. Gesù e le Scritture d'Israele 9.1. L'insegnamento di Gesù 9.2. Dalle parole di Gesù alla predicazione apostolica 9.3. La mutatio scripturarum: le Scritture come parola di Dio 10. Rivelazione e ispirazione 10.1. Le testimonianze bibliche sull'ispirazione 10.1.1. Lo Spirito e le Scritture (1 Pietro 1; 2 Pietro 1) 10.1.2. La Scrittura ispirata (2 Timoteo 3) 10.2. L'ispirazione nella cornice della rivelazione e della sua trasmissione Parte II Testo 11. La critica testuale 11.1. Introduzione 11.2. Alcuni esempi di varianti testuali 11.2.1. Errori involontari 11.2.2. Cambiamenti voluti 12. Il testo dell'Antico Testamento 12.1. Dalla Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS) al testo protomasoretico 12.1.1. Dalla BHS (XX sec.) al testo masoretico (VI-IX sec.) 12.1.2. La trasmissione del testo prima del TM 12.2. La versione dei Settanta (LXX) 12.2.1. L'origine della traduzione 12.2.2. La trasmissione della Bibbia greca. I quattro grandi codici 12.2.3. Le edizioni critiche 13. Il testo del Nuovo Testamento 14. L'ispirazione in rapporto al canone e al testo 15. Le traduzioni della Bibbia 15.1. Le principali versioni antiche 15.2. Versioni moderne 15.2.1. Introduzione: Trento e l’autenticità della Vulgata 15.2.2. La Sisto-Clementina e la Neovulgata (NVg) 15.2.3. Alcune Bibbie moderne da conoscere Parte III Canone 16. Introduzione al problema del canone biblico 16.1. Alcuni chiarimenti terminologici 16.2. Le scoperte di alcuni apocrifi e la messa in questione del canone 17. Il canone del Nuovo Testamento 17.1. Principali testimonianze storiche sulla formazione del canone del NT 17.1.1. Nello stesso Nuovo Testamento 17.1.2. Marcione 17.1.3. San Giustino 17.1.4. Il Diatessaron di Taziano 17.1.5. Sant'Ireneo e il vangelo quadriforme 17.1.6. Serapione e il Vangelo di Pietro 17.1.7. Le discussioni su alcuni libri nei secoli III e IV 17.1.8. Le decisioni magisteriali dei secoli IV e V 17.2. I criteri di canonicità e l'apostolicità del NT 18. Il canone dell'Antico Testamento 18.1. Le Scritture d'Israele prima di Gesù 18.1.1. La testimonianza del Siracide (circa 190 a.C.) 18.1.2. Prologo del Siracide 18.1.3. La traduzione della Torah e di altri libri in greco 18.1.4. I libri accettati dai Sadducei 18.1.5. La biblioteca di Qumran 18.2. Gesù e il Nuovo Testamento 18.3. Il canone biblico al tempo di Gesù 18.4. Fra gli ebrei alla fine del primo secolo 18.4.1. I ventidue libri secondo la testimonianza di Flavio Giuseppe 18.4.2. I novantaquattro libri (24 + 70) secondo 4 Esdra 18.5. La letteratura rabbinica 18.5.1. Un testo della Mishna e l'ipotesi del canone stabilito a Jamnia 18.5.2. Una baraita del Talmud babilonese 18.6. La formazione del canone dell'AT nella Chiesa dei primi secoli 18.7. San Girolamo e la hebraica veritas 19. La problematica moderna attorno al canone 19.1. Lutero e il principio della sola Scriptura 19.2. Il canone biblico fra i protestanti 19.3. Il canone biblico nel Concilio di Trento (1546) 19.3.1. La lista 19.3.2. L'anatema 19.4. Conclusione: chi fissa il canone e perché? Parte IV Interpretazione 20. L'interpretazione di testi in genere 20.1. Che cosa è interpretare? 20.2. Ermeneutica come ars interpretandi. Alcuni esempi di testi difficili 20.3. L'ermeneutica filosofica 20.4. La necessità di superare la distanza fra autore e lettore 21. L'interpretazione della Bibbia nella Chiesa 21.1. La Chiesa come luogo originario dell'ermeneutica della Bibbia 21.2. Principi per l'interpretazione (DV12) 21.2.1. I generi letterari e la nozione di testo a) I generi letterari e i modi di esprimersi b) La nozione di testo applicata alla Scrittura 21.2.2. Contenuto e unità di tutta la Scrittura 21.2.3. Analogia della fede 21.2.4. Il pericolo del dualismo 21.3. Ruolo del Magistero nell'interpretazione (DV10 e 12) Breve excursus sulla portata dei decreti della PCB degli inizi del ventesimo secolo 22. Bibbia e verità 22.1. La verità per la nostra salvezza (DV11) 22.2. Alcune osservazioni circa il rapporto fra la Bibbia e la verità storica 22.2.1. A livello letterario 22.2.2. A livello della ricostruzione storica verificabile 22.2.3. A livello filosofico: la conoscenza del passato 22.2.4. A livello teologico: storia della salvezza e gerarchia delle verità di fede 22.3. Le pagine «oscure» della Bibbia Appendice: Natura dell’ispirazione 23. Che cosa non è l'ispirazione 23.1. Modelli inadeguati per insufficiente considerazione del fattore umano 23.1.1. L'ispirazione come estasi 23.1.2. La dettatura meccanica ed il fondamentalismo 23.2. Modelli inadeguati per insufficiente considerazione del fattore divino 24. Che cosa è l'ispirazione 24.1. La nozione di causa strumentale e gli agiografi come veri auctores 24.2. Autore - testo - lettore. Dio come autore e l'importanza della ricezione Excursus 1: Storia dell’introduzione generale alla sacra Scrittura 25. Origene e Agostino 25.1. La Scrittura nel De principiis di Origene 25.2. Il De doctrina christiana di sant'Agostino 26. Da Sisto da Siena ad oggi Excursus 2: “Apostolo” nel Nuovo Testamento 27. I diversi sensi di “apostolo” nel Nuovo Testamento 27.1. Etimologia della parola e il suo uso in Giovanni e in Ebrei 27.2. Il gruppo dei Dodici 27.2.1. Gli Undici inviati da Gesù (Mt 28,16-20; Mc 16,14-15) 27.2.2. Il gruppo dei Dodici nell'opera lucana (Lc-At) 27.3. “Apostolo” nelle lettere di Paolo 27.4. Verso una sintesi 27.5. Altre caratteristiche degli apostoli 28. L'apostolicità dei libri del Nuovo Testamento Excursus 3: Dalla redazione dei libri alla loro considerazione come parola di Dio 29. La parola della Torah 29.1. Riferimenti alla Torah scritta nel Pentateuco 29.1.1. Il racconto dell'Esodo 29.1.2. I riferimenti alla Torah scritta nel Deuteronomio 29.1.3. Il libro della Torah ed il Pentateuco 29.2. Testimonianze fuori del Pentateuco 29.2.1. Nel libro di Giosuè 29.2.2. La riforma di Giosia (2 Re 22-23) 29.2.3. Esdra e la proclamazione della Torah 29.2.4. Valore del libro della Torah nel periodo del secondo Tempio 30. La parola profetica 31. Il valore degli altri libri dell'Antico Testamento 32. Dal contenuto sacro alla sacralità del libro Excursus 4: Il Vangelo di Tommaso Excursus 5: Alcune differenze fra Vulgata e Neovulgata Bibliografia (opere citate)

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